Il Libro delle stelle fisse di al-Sufi: due visioni del cielo

Il Libro delle stelle fisse di al-Sufi: due visioni del cielo

Muslim Post Editorial Desk@muslimpost
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Perché le costellazioni di al-Sufi appaiono in doppie vedute speculari, come l'osservazione ha corretto Tolomeo e cosa tramandano i manoscritti.

Il Kitab suwar al-kawakib, o Libro delle stelle fisse, redatto nel decimo secolo da Abd al-Rahman al-Sufi, è un trattato fondamentale che rielabora l'Almagesto di Tolomeo integrando la nomenclatura stellare araba tradizionale. L'opera descrive le costellazioni combinando coordinate precise, magnitudini e una duplice rappresentazione grafica delle figure celesti.

L’immagine di copertina è una ricostruzione storica originale assistita dall’IA, non la fotografia di un monumento, laboratorio o oggetto specifico.

Materiale, costruzione e uso

Ogni costellazione è illustrata da due prospettive speculari: come appare dall'esterno su un globo celeste e come si osserva dalla Terra guardando il cielo. Questo accorgimento permetteva un'identificazione univoca delle stelle. Al-Sufi non copiò servilmente Tolomeo, ma ne corresse i dati includendo astri noti solo alla tradizione beduina.

Come riconoscerlo correttamente

I manoscritti giunti fino a noi sono copie tarde che riflettono evoluzioni artistiche e testuali successive, non istantanee dell'originale. Inoltre, l'associazione della costellazione di Andromeda con l'omonima galassia non è esplicitata nel testo storico; al-Sufi si limitò a catalogare rigorosamente le stelle visibili entro i confini della figura.

Fonti