
Riforma del dinar e del dirham islamici: quando le monete divennero testo
Come Abd al-Malik sostituì le immagini imperiali con iscrizioni arabe, creando i riconoscibili dinar e dirham nelle loro forme mature.
Nella riforma monetaria degli anni 690 sotto il califfo omayyade Abd al-Malik, i coni iniziarono a sostituire le immagini bizantine e sasanide con iscrizioni arabe. Questo processo graduale portò ai dinar d'oro e dirham d'argentomaturi, dominati da testi religiosi e governativi.
L’immagine di copertina è una ricostruzione storica originale assistita dall’IA, non la fotografia di un monumento, laboratorio o oggetto specifico.
Materiale, costruzione e uso
Le iscrizioni proclamano l'unità di Dio e l'autorità califfale, sostituendo i ritratti reali con teologia ufficiale. La moneta divenne un veicolo di messaggio pubblico standardizzato, sebbene la sua autorità dipendesse anche dalla purezza del metallo, dal peso e dal controllo delle zecche.
Come riconoscerlo correttamente
La riforma non proibì le figure nell'arte islamica, ma fu una scelta specifica per la moneta statale. I ricercatori devono analizzare metalli, date e pesi con cautela, poiché usura e falsificazioni complicano la datazione precisa e la comprensione della circolazione economica storica.
Fonti
- The Met: Gold Dinar of Abd al-Malik — object data, inscriptional type and date.
- The Met: Rare Coins from Nishapur — archaeological context and circulation.
- British Museum: Umayyad Silver Dirham — documented silver coin and mint information.





