
L'Associazione degli Uiguri di Francia chiede maggiore attenzione internazionale alla crisi uigura e organizza una serie di attività cruciali
L'Associazione degli Uiguri di Francia ha esortato la comunità internazionale a intraprendere azioni concrete contro il genocidio uiguro e ha organizzato una serie di importanti attività politiche e legali.
Riferimento articolo
L'Associazione degli Uiguri di Francia ha esortato la comunità internazionale a intraprendere azioni concrete contro il genocidio uiguro e ha organizzato una serie di importanti attività politiche e legali.
- L'Associazione degli Uiguri di Francia ha esortato la comunità internazionale a intraprendere azioni concrete contro il genocidio uiguro e ha organizzato una serie di importanti attività politiche e legali.
- Categoria
- Wiki
- Autore
- Imran Khan (@imrankhan-212782)
- Pubblicato
- 3 marzo 2026 alle ore 00:20
- Aggiornato
- 1 maggio 2026 alle ore 13:34
- Accesso
- Articolo pubblico
Introduzione: Una voce di giustizia nel cuore dell'Europa
Oggi, la grave crisi che affligge i musulmani uiguri oppressi nel Turkestan orientale non è solo la sfida di una nazione, ma è diventata una prova di coscienza per l'intera Ummah islamica e per l'umanità. L'Associazione degli Uiguri di Francia (Association des Ouïghours de France) è in prima linea in questa lotta, chiedendo alla comunità internazionale, in particolare al mondo occidentale e ai paesi islamici, di non rimanere in silenzio di fronte a questa oppressione. All'inizio del 2026, l'associazione ha elevato la causa uigura a una nuova fase organizzando una serie di eventi su larga scala [east-turkistan.net](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGxK3AeZdGJtkyCtK0_zDfQpPA1fmJteW5aScyZHWzuK1GjDhNHLYfwZnidLyJ5X8mu6FZEHWojtFNYZujpnqSbhqbJFTrxEi3e4Ksc9ikbzGOXqs8HfAztm7ZiseOpNj0bC09vwnivsJ1Q3D1oS2ns9tjdMNDnh7mC9E4Ft_n8eau5Q8cUFlJZTLb0SgU-mGk0qnWMc_MjbwjWI4SQsrMX_-CM3Cpw9TGw8NM=).
Attività recenti e repressione transnazionale cinese
Il 20 gennaio 2026, l'Associazione degli Uiguri di Francia e l'Istituto Uiguro d'Europa (IODE) hanno inaugurato ufficialmente la loro nuova sede a Parigi. Questo centro rappresenta un baluardo fondamentale per la preservazione della cultura uigura e per l'attivismo politico. Nonostante il regime cinese abbia esercitato pressioni sui funzionari locali francesi per impedire l'evento, l'obiettivo è stato raggiunto grazie alla ferma determinazione dei sostenitori della giustizia [hrw.org](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGY0LfpKI8NikQ5fUc6Mn1ufK3j0BD-K36mSY75ndOSwBbilvVUYpEvKyDCXmKUMUdxQjNRl0WNFfSKiRo8RC-cRhffPydUcIoWMFNvbBJhmrJKhb5y3ZYqQlKIhSa2AJfVGawendPCKglwCPmb7zbqXOyzEGuat3elqs0rmSS1_Oze9LeHxG8lyANj).
Inoltre, gli attivisti uiguri in Francia affrontano costantemente la "repressione transnazionale" (Transnational Repression) della Cina. Secondo le informazioni emerse nel febbraio 2026, le autorità cinesi hanno contattato uiguri residenti a Parigi, come Abdurahman Tohti e Mirkamil Turgun, costringendoli a spiare la propria comunità [hrw.org](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGY0LfpKI8NikQ5fUc6Mn1ufK3j0BD-K36mSY75ndOSwBbilvVUYpEvKyDCXmKUMUdxQjNRl0WNFfSKiRo8RC-cRhffPydUcIoWMFNvbBJhmrJKhb5y3ZYqQlKIhSa2AJfVGawendPCKglwCPmb7zbqXOyzEGuat3elqs0rmSS1_Oze9LeHxG8lyANj). Tali intimidazioni, lungi dall'indebolire la volontà della comunità uigura, hanno rafforzato ulteriormente la loro voce sulla scena internazionale.
Lotta legale: Azioni legali contro le aziende tecnologiche
L'Associazione degli Uiguri di Francia non si limita alle manifestazioni, ma colpisce la macchina dell'oppressione cinese anche attraverso vie legali. Nel settembre 2025, insieme al Congresso Mondiale degli Uiguri, è stata presentata una denuncia presso il tribunale di Parigi contro aziende tecnologiche cinesi come Huawei, Hikvision e Dahua [uyghurcongress.org](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQH5XGcUSEXR3hOPRfEkszpZ6RgYlkDjpeC_dzmlUtqZEMNbec7bsplR3wBcW9kTwujRRjAXSFm6hwGj4mzJPZ2C9tKYGKlzRiNb9JoZBBoCeJVDc8yoIufdVnxGZLfKokWEfZaEok-PZ-Azzgqr_3PHYTEJvjdc0SZAA0Ljy2mNd6A-1nlf6uiRRAiD2JF5ruHcFSgqP7a-j8XdODeTagJrRi6l2WS-OpF0CPLgXh8FMPPS6b1vz3gHgxANaoSs_gDL7Q9ZkxO0e2NtpCU5hzTUKvAB2frbNnWwdg==). Queste società sono accusate di complicità nel genocidio uiguro attraverso la fornitura di tecnologie di riconoscimento facciale e sistemi di sorveglianza di massa nel Turkestan orientale. Questa azione legale funge da forte segnale di avvertimento affinché le aziende europee non investano in violazioni dei diritti umani.
La responsabilità dell'Ummah islamica e la prospettiva religiosa
L'Islam ci insegna che "i musulmani sono come le membra di un unico corpo; se un arto soffre, tutto il corpo ne risente". La distruzione delle moschee nel Turkestan orientale, il rogo dei sacri Corani e la coercizione di milioni di musulmani a rinunciare alla propria fede rappresentano il dolore dell'intera Ummah. Nelle sue attività, l'Associazione degli Uiguri di Francia critica aspramente il silenzio dei paesi islamici, in particolare dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), dettato da interessi economici con la Cina.
Difendere la giustizia è un requisito della fede. Il Sacro Corano comanda: "O voi che credete! Siate fermi nella giustizia" (Sura An-Nisa, versetto 135). La lotta dei nostri fratelli uiguri in Francia non è solo una contesa politica, ma è un jihad tra il bene e il male, tra l'oppressione e la giustizia. I "passi concreti" richiesti alla comunità internazionale includono il vincolare le relazioni economiche con la Cina al rispetto dei diritti umani e il divieto dei prodotti derivanti dal lavoro forzato [uhrp.org](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEI5IJZnmmTDnOwhEpm-zFkY4PqP9_LzsNAf6w_kHwz9iFLWzL1UwT2EPzdTSGZIqnxUFjD9s-nz0M00MhITSjGe-GvUVH79fipytg3xz52FqAPuCq9qZgPZC9u5Y86v_gFVNv9PwkZdeHHENgpSYdSnaUrFonkS-EoKVkDnYWVLFDSuNSzIqAGtrCn70unfe6MGTOxPGiyc_I1tQeRo-SxzsJfeaKoBd3_nqpfmPp9sOU1Uf8U1McOBH7yCPuvMgjdPJ-W).
Dilnur Reyhan e le pressioni politiche
Un'altra figura chiave dell'Associazione degli Uiguri di Francia, la dottoressa Dilnur Reyhan, è diventata bersaglio dell'ambasciata cinese. Nell'ottobre 2025, è stata portata in tribunale a seguito di una denuncia dell'ambasciata cinese. Sebbene sia stata multata con l'accusa di "danni alla proprietà", il processo ha rivelato come la Cina stia tentando di soffocare la libertà di espressione anche in paesi democratici come la Francia [hrw.org](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHlbW5OOksJ9W9bgDOx-ghHOKhu9wmKrH8y6gf5WtBRWVMi24jB-7OY-Td8vl7Blr0slNguHs_gpQKsRsopX__lWFuXIAWYnYMKD2FtAidFYbT1ktxAK_RkJMrM80XQ46xiVFWgmjFSIYnOylljJx4twOP4xgeHwA3O2ZUdAbzw8sMdM1DkczKpXX92iB-FY-8asNZPDyR_nmdJ5OuhS2C4w7Ux7t-2). Le parole di Dilnur Reyhan in tribunale sono state la voce di tutto il popolo uiguro: "Non dovrei essere accusata dai tribunali francesi, ma dovrei essere protetta dai tentativi della Cina di mettermi a tacere" [uygurnews.com](https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGFVZaK0CyU1QQKFBNEW0ASOzfGieCIoN7YonnMfK9fMAWWouN0COWeazvo4Jp0dtaRdSVBqw3uIl8QFB8sjm1tYLU0GX0GZG2joaURT55U6vUdl7eyofb3YzxP-4vfw_vxk8Z-7sKhDrT56iynaUY2V6KU0ML1IL-wfQB0VhcvVCJU6n-wYUsFwjJP6nPb4WJHzuNpBVOpDp9qmUuOrEk_dBgx54s_PFp9DI4=).
Conclusione: Speranza e resistenza
Le attività dell'Associazione degli Uiguri di Francia ci dimostrano che, per quanto grave sia l'oppressione, la voce della verità non potrà mai essere spenta. Chiedere alla comunità internazionale una maggiore attenzione alla crisi uigura non è solo una richiesta politica, ma un dovere umano e religioso. Come musulmani, dobbiamo stare al fianco degli oppressi ovunque si trovino nel mondo e proteggere i loro diritti. Questa lotta in Francia è un passo importante verso la liberazione del Turkestan orientale e la vittoria della giustizia.
Commenti
comments.comments (0)
Please login first
Sign in