
L'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri lancia un'iniziativa globale per rafforzare la cooperazione accademica e proteggere il patrimonio culturale e scientifico uiguro di fronte alle sfide attuali
Questo articolo esamina l'iniziativa strategica globale lanciata dall'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri per proteggere l'identità scientifica e islamica degli uiguri, documentare le violazioni contro gli accademici e rafforzare i legami con le università internazionali.
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Questo articolo esamina l'iniziativa strategica globale lanciata dall'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri per proteggere l'identità scientifica e islamica degli uiguri, documentare le violazioni contro gli accademici e rafforzare i legami con le università internazionali.
- Questo articolo esamina l'iniziativa strategica globale lanciata dall'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri per proteggere l'identità scientifica e islamica degli uiguri, documentare le violazioni contro gli accademici e rafforzare i legami con le università internazionali.
- Categoria
- Dichiarazione
- Autore
- Yassine Adissa (@yassineadissa)
- Pubblicato
- 26 febbraio 2026 alle ore 04:53
- Aggiornato
- 1 maggio 2026 alle ore 18:48
- Accesso
- Articolo pubblico
Risvegliare la mente uigura: un'iniziativa globale per proteggere l'identità e l'esistenza
Di fronte alle crescenti sfide esistenziali che il popolo uiguro musulmano deve affrontare nel Turkestan orientale, l'**Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri (IAUA)** ha annunciato il lancio di una grande iniziativa globale volta a costruire uno "scudo accademico e culturale" per proteggere ciò che resta dell'eredità scientifica e civile di questo antico popolo. Questo passo giunge in un momento critico in cui i rapporti internazionali indicano la continuazione di politiche di cancellazione sistematica dell'identità islamica e turca nella regione, rendendo la conservazione della memoria scientifica un dovere accademico e morale urgente [Uyghur Academy](https://uyghuracademy.com/ar/).
Questa iniziativa, annunciata nel contesto dei continui sforzi dell'Associazione, è considerata un "jihad con la parola e la penna", poiché cerca di collegare gli accademici uiguri della diaspora con le istituzioni scientifiche internazionali, specialmente nel mondo islamico, per garantire la continuità del trasferimento della conoscenza e proteggere il patrimonio soggetto a tentativi di cancellazione senza precedenti. L'Associazione, che ha sede a Istanbul e filiali in Europa e Nord America, è consapevole che la vera battaglia oggi è quella della consapevolezza e dell'identità [World Uyghur Congress](https://www.uyghurcongress.org/).
I pilastri dell'iniziativa: verso una strategia accademica globale
L'iniziativa globale lanciata dall'Associazione consiste in diversi assi strategici volti a contrastare l'assedio culturale imposto agli uiguri:
1. **Istituzione della Rete Accademica Globale Uigura:** Questa rete mira a censire e riunire le competenze scientifiche uigure disperse in tutto il mondo e a fornire una piattaforma per la cooperazione di ricerca congiunta. Questo asse cerca di rompere l'isolamento imposto dalle circostanze politiche ai ricercatori uiguri e di facilitare la loro integrazione in università prestigiose [Uyghur Academy Europe](https://uyghuracademy.com/en/uyghur-academy-europe/). 2. **Progetto "Digitalizzazione del patrimonio islamico uiguro":** In seguito alla distruzione di migliaia di moschee e centri culturali, l'Associazione ha lanciato un vasto progetto per raccogliere e digitalizzare manoscritti e libri scientifici e storici uiguri. Questo progetto non mira solo alla conservazione, ma anche a rendere queste risorse accessibili ai ricercatori e alla nuova generazione di uiguri per ricollegarli alle loro radici [The Guardian - Mosque Destruction](https://www.theguardian.com/world/2020/sep/25/china-has-built-380-internment-camps-in-xinjiang-study-finds). 3. **Programma di borse di studio e ricerca:** L'iniziativa cerca di garantire sostegno finanziario e accademico a studenti uiguri meritevoli, in collaborazione con università in Turchia, Malesia e Qatar, per assicurare la formazione di una nuova generazione di scienziati in grado di portare avanti la causa nei forum internazionali.
Prendere di mira gli scienziati: un tentativo di decapitare l'identità islamica
Non si può comprendere l'importanza di questa iniziativa senza guardare alla tragica realtà vissuta dagli accademici all'interno del Turkestan orientale. Organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno documentato l'arresto e la scomparsa di oltre 400 eminenti scienziati e intellettuali uiguri, tra cui la professoressa **Rahile Dawut**, esperta di folklore, condannata all'ergastolo [Human Rights Watch](https://www.hrw.org/news/2023/09/28/china-uyghur-scholar-life-sentence-confirmed).
Prendere di mira questi scienziati non è solo una misura di sicurezza, ma un tentativo sistematico di recidere il legame tra il popolo e la sua storia islamica. Nella prospettiva islamica, lo scienziato è il custode dell'identità e la guida della nazione; la sua assenza significa lasciare la società senza bussola. Pertanto, l'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri ritiene che la difesa di questi detenuti sia parte integrante della sua missione accademica e umanitaria [Amnesty International](https://www.amnesty.org/en/latest/news/2021/06/china-draconian-repression-of-muslims-in-xinjiang-amounts-to-crimes-against-humanity/).
Proteggere il patrimonio scientifico: una responsabilità della Ummah islamica
Partendo dal principio della fratellanza islamica, l'iniziativa sottolinea la necessità che il mondo islamico svolga il suo ruolo nella protezione del patrimonio uiguro. Il Turkestan orientale è stato storicamente un faro di scienza, da cui sono emersi scienziati eccezionali che hanno contribuito alla civiltà islamica, come **Mahmud al-Kashgari**, autore del "Dīwān Lughāt al-Turk", e **Yusuf Khass Hajib**, autore del "Kutadgu Bilig" [Al Jazeera](https://www.aljazeera.net/news/humanrights/2021/6/10/%D8%A7%D9%84%D8%A3%D9%88%D9%8A%D8%BA%D9%88%D8%B1-%D9%82%D8%B5%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%A7%D8%B6%D8%B7%D9%87%D8%A7%D8%AF-%D8%A7%D9%84%D8%B5%D9%8A%D9%86%D9%8A-%D9%84%D9%84%D9%85%D8%B3%D9%84%D9%85%D9%8A%D9%86).
L'iniziativa include un appello alle istituzioni scientifiche del mondo arabo e islamico affinché dedichino cattedre di ricerca agli studi uiguri e organizzino conferenze periodiche che mettano in luce i contributi scientifici degli uiguri. La protezione di questo patrimonio non è una questione locale, ma la salvaguardia di una parte autentica della memoria collettiva della nazione islamica, soggetta a distorsione e dispersione.
Sfide geopolitiche e prospettive future
L'iniziativa deve affrontare sfide enormi, in particolare le pressioni politiche ed economiche esercitate dalle grandi potenze per mettere a tacere la voce degli accademici uiguri. Tuttavia, l'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri conta sulla "diplomazia della conoscenza" per costruire ponti con la comunità accademica occidentale e le organizzazioni internazionali come l'UNESCO, per chiedere la fine della distruzione di siti archeologici e moschee storiche, alcune delle quali risalgono a più di mille anni fa [ASPI - Cultural Erasure](https://www.aspi.org.au/report/cultural-erasure).
Al termine della sua ultima conferenza, l'Associazione ha ribadito che "la scienza è l'arma più potente contro l'ingiustizia" e che l'iniziativa globale è un primo passo verso il ripristino dei diritti culturali e scientifici sottratti. Il successo di questa iniziativa dipende in gran parte dalla risposta degli accademici e delle istituzioni islamiche di tutto il mondo al grido di aiuto scientifico lanciato dagli scienziati uiguri.
Conclusione: un appello alla coscienza accademica e islamica
L'iniziativa globale dell'Associazione Internazionale degli Scienziati Uiguri non è solo un progetto accademico, ma un grido contro i tentativi di genocidio culturale. È un invito a ogni ricercatore, scienziato e istituzione che crede nella libertà di pensiero e nel diritto dei popoli a preservare la propria identità. La nazione islamica, con le sue capacità scientifiche e culturali, è chiamata oggi più che mai a schierarsi unita dietro questi scienziati che portano la fiaccola della luce nelle circostanze più buie, per garantire che la voce della verità e della giustizia continui a risuonare nelle aule delle università e nei forum scientifici mondiali.
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