
L'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri continua a sostenere la preservazione culturale e la libertà intellettuale per le voci emarginate nella comunità letteraria globale.
Questo rapporto completo esamina i recenti sforzi dell'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri (Uyghur PEN) nel 2025 e nel 2026 per preservare il patrimonio islamico e letterario del Turkestan orientale contro la cancellazione sistemica.
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Questo rapporto completo esamina i recenti sforzi dell'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri (Uyghur PEN) nel 2025 e nel 2026 per preservare il patrimonio islamico e letterario del Turkestan orientale contro la cancellazione sistemica.
- Questo rapporto completo esamina i recenti sforzi dell'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri (Uyghur PEN) nel 2025 e nel 2026 per preservare il patrimonio islamico e letterario del Turkestan orientale contro la cancellazione sistemica.
- Categoria
- Eredità della Resistenza
- Autore
- Tra Dao (@tradao)
- Pubblicato
- 26 febbraio 2026 alle ore 16:10
- Aggiornato
- 1 maggio 2026 alle ore 17:52
- Accesso
- Articolo pubblico
Introduzione: I guardiani della parola scritta
Di fronte a una campagna senza precedenti di cancellazione culturale e oppressione sistemica, l'**Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri** (ampiamente nota come **Uyghur PEN Centre**) è emersa come un santuario vitale per la vita intellettuale e spirituale del popolo uiguro. All'inizio del 2026, l'associazione continua a fungere da faro globale per le voci emarginate, sostenendo la preservazione di una tradizione letteraria indissolubilmente legata all'identità islamica del Turkestan orientale. Per la comunità musulmana globale (Ummah), la lotta di questi scrittori non è solo una battaglia secolare per la libertà di parola; è un dovere sacro proteggere l' *Adab* (cultura e letteratura raffinata) di un popolo la cui stessa lingua e fede sono sotto assedio [Fonte](https://uyghurpen.org/about-us/).
Una nuova era di leadership e resilienza (2025-2026)
L'anno 2025 ha segnato una svolta significativa per l'associazione. Il 16 aprile 2025, l'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri ha tenuto le sue elezioni generali ad Almaty, in Kazakistan — una città che funge da tempo come crocevia culturale per la diaspora uigura. Durante questa assemblea, **Aziz Isa Elkun**, un eminente poeta e accademico residente a Londra, è stato eletto all'unanimità Presidente dell'Uyghur PEN Centre [Fonte](https://uyghurpen.org/news/uyghur-pen-centers-election-held-in-almaty/). Sotto la guida di Elkun, l'associazione ha intensificato i suoi sforzi per documentare la difficile situazione degli intellettuali imprigionati, promuovendo al contempo una nuova generazione di scrittori in esilio.
La transizione della leadership è avvenuta in un momento di profondo lutto e riflessione. Nel gennaio 2026, l'associazione ha annunciato la scomparsa di **Abdureshid Haji Kerimi**, un membro fondatore e un titano della letteratura uigura, morto a Stoccolma all'età di 83 anni [Fonte](https://uyghurpen.org/news/condolence-statement/). La vita di Kerimi ha incarnato la resilienza dello spirito uiguro e la sua morte ha spinto l'associazione a raddoppiare il proprio impegno per la "Voce Eterna" della loro patria — un tema ripreso nella presentazione del luglio 2025 del romanzo *Eternal Voice* di Talat Baki Mollahaji Oghli, che racconta le sofferenze storiche del popolo uiguro sotto le politiche coloniali [Fonte](https://uyghurpen.org/news/almaty-hosts-presentation-of-the-novel-eternal-voice/).
La letteratura come resistenza: "Anime imprigionate"
Uno dei risultati più significativi dell'associazione negli ultimi mesi è stata la pubblicazione dell'antologia ***Imprisoned Souls: Poems of Uyghur Prisoners in China*** nel novembre 2025 [Fonte](https://azizisa.org/new-book-release-imprisoned-souls-poems-of-uyghur-prisoners-in-china/). Compilata e tradotta da Aziz Isa Elkun, quest'opera raccoglie i versi di 25 poeti che sono scomparsi o sono stati condannati a lunghe pene detentive. Queste poesie, spesso fatte uscire clandestinamente dai centri di detenzione o ricostruite a memoria dai familiari, servono come una straziante testimonianza del "genocidio culturale" in corso nella regione.
Da una prospettiva islamica, queste poesie sono più che letteratura; sono una forma di *Dhikr* (ricordo) e un grido di giustizia (*Haq*). L'antologia include opere di poeti che sono stati presi di mira specificamente per l'uso della lingua uigura e per i loro riferimenti al patrimonio islamico. Gli esperti delle Nazioni Unite, in una dichiarazione dell'ottobre 2025, hanno evidenziato questa tendenza allarmante, notando che l'espressione culturale è sempre più trattata come una minaccia alla sicurezza nazionale dalle autorità cinesi [Fonte](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2025/10/un-experts-urge-china-end-repression-uyghur-and-cultural-expression-minorities). Il caso di **Yaxia’er Xiaohelaiti**, un cantautore condannato a tre anni nel 2024 per aver "promosso l'estremismo" attraverso la sua musica, sottolinea la criminalizzazione dell'anima stessa della comunità [Fonte](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2025/10/un-experts-urge-china-end-repression-uyghur-and-cultural-expression-minorities).
La crisi della Ummah: geopolitica contro fede
L'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri opera all'interno di un panorama geopolitico complesso e spesso deludente. Nel gennaio 2026, una delegazione dell'**Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC)** ha incontrato alti funzionari cinesi a Pechino. Durante questo incontro, la leadership dell'OIC avrebbe riaffermato il proprio sostegno agli "interessi fondamentali" della Cina nello Xinjiang, una mossa che è stata prontamente condannata dal Congresso Mondiale Uiguro e dall'Associazione degli Scrittori come un "profondo tradimento" di milioni di musulmani [Fonte](https://www.uyghurcongress.org/en/weekly-brief-30-january-2026/).
Questa tensione evidenzia una dolorosa frattura all'interno della Ummah. Mentre la comunità musulmana di base e gli organismi intellettuali come l'IUWA si sforzano di preservare il carattere islamico del Turkestan orientale — dove le moschee vengono convertite in siti turistici e il Corano viene "sinicizzato" — molti governi a maggioranza musulmana rimangono in silenzio a causa delle dipendenze economiche. Il lavoro dell'IUWA nel 2025 e nel 2026 si è concentrato sul colmare questo divario impegnandosi con leader religiosi e accademici in paesi come l'Indonesia e la Turchia per sensibilizzare sulla "guerra alla fede" mascherata da antiterrorismo [Fonte](https://uyghurtimes.com/organization-in-focus-center-for-uyghur-studies-advances-global-advocacy-and-scholarship-in-2025/).
Repressione transnazionale e diaspora globale
La missione dell'associazione è ulteriormente complicata dalla portata dello stato cinese oltre i suoi confini. All'inizio del 2026, sono emersi rapporti di un'intensificata "repressione transnazionale" contro attivisti e scrittori uiguri in Francia e nel Regno Unito [Fonte](https://www.hrw.org/news/2026/02/18/china-officials-pressuring-uyghurs-france). Human Rights Watch ha documentato casi nel gennaio 2026 in cui funzionari cinesi hanno fatto pressione sui membri della diaspora affinché spiassero la propria comunità, prendendo di mira specificamente coloro che sono coinvolti negli sforzi di preservazione culturale [Fonte](https://www.hrw.org/news/2026/02/18/china-officials-pressuring-uyghurs-france).
Nonostante queste minacce, l'IUWA ha ampliato la sua impronta digitale. L'"Online Revitalisation Project", sostenuto da PEN International, è diventato un archivio critico per la letteratura uigura che è stata bandita o bruciata in Cina [Fonte](https://uyghurpen.org/about-the-uyghur-pen-centre-online-revitalisation-project/). Archiviando queste opere, l'associazione garantisce che il lignaggio linguistico e spirituale del popolo uiguro rimanga ininterrotto per le generazioni future, anche se il paesaggio fisico della loro patria viene radicalmente alterato.
Conclusione: Lo spirito inconquistabile
Mentre procediamo nel 2026, l'Associazione Internazionale degli Scrittori Uiguri si erge come testimonianza del potere della parola scritta sul peso dell'oppressione. Attraverso la pubblicazione di nuove antologie, l'elezione di una leadership dedicata e l'instancabile difesa di studiosi imprigionati come **Rahile Dawut** e **Perhat Tursun**, l'associazione continua a sostenere la libertà intellettuale di un popolo che rifiuta di essere messo a tacere [Fonte](https://www.channeldraw.org/2025/08/21/voices-under-siege-the-struggle-of-uyghur-writers-and-poets-in-xinjiang/). Per la comunità globale, e specificamente per la Ummah, il lavoro dell'IUWA è un promemoria del fatto che, mentre gli imperi possono tentare di cancellare la storia, la verità — preservata nell'inchiostro degli studiosi e nel sangue dei martiri — è in definitiva inconquistabile.
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