Il Centro PEN Uyghur Internazionale continua le attività per proteggere la libertà degli scrittori uyghuri e far conoscere la letteratura uyghura al mondo

Il Centro PEN Uyghur Internazionale continua le attività per proteggere la libertà degli scrittori uyghuri e far conoscere la letteratura uyghura al mondo

David Colombo@davidcolombo
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Questo articolo descrive dettagliatamente il ruolo del Centro PEN Uyghur Internazionale nella protezione degli intellettuali uyghuri, nella promozione della letteratura uyghura a livello globale e nell'opposizione al genocidio culturale cinese da una prospettiva islamica.

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Questo articolo descrive dettagliatamente il ruolo del Centro PEN Uyghur Internazionale nella protezione degli intellettuali uyghuri, nella promozione della letteratura uyghura a livello globale e nell'opposizione al genocidio culturale cinese da una prospettiva islamica.

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Categoria
Eredità della Resistenza
Autore
David Colombo (@davidcolombo)
Pubblicato
26 febbraio 2026 alle ore 05:43
Aggiornato
1 maggio 2026 alle ore 18:07
Accesso
Articolo pubblico

Introduzione: La lotta della penna e della verità

Nella civiltà islamica, la penna non è solo uno strumento di scrittura, ma un sacro deposito su cui Allah l'Altissimo ha giurato nel Sacro Corano: «Nun. Per la penna e ciò che scrivono...» (Sura Al-Qalam, 1). Oggi, di fronte alla grave oppressione e al genocidio culturale che i musulmani uyghuri stanno subendo nel Turkestan orientale, il «Centro PEN Uyghur Internazionale» (International Uyghur PEN Centre) svolge un ruolo cruciale nel proteggere questo sacro deposito, facendo sentire la voce degli scrittori uyghuri al mondo e lottando per la libertà degli intellettuali che languono nelle prigioni del regime comunista cinese. Uyghur PEN Centre. Entro il 2026, le attività di questa associazione hanno assunto una forma più ampia e sistematica, ottenendo grandi successi nel far conoscere la letteratura uyghura come parte integrante della letteratura mondiale.

L'oppressione degli intellettuali uyghuri e l'appello alla giustizia del Centro

Nelle politiche di repressione sistematica intensificate dal governo cinese a partire dal 2017, gli scrittori, i poeti, i ricercatori e gli artisti, considerati il cervello della società uyghura, sono diventati i bersagli principali. Secondo i recenti rapporti del Centro PEN Uyghur Internazionale, centinaia di intellettuali uyghuri sono stati arrestati con accuse inventate di «estremismo» e «separatismo». PEN International.

Tra questi figurano tragedie come la condanna all'ergastolo della dottoressa Rahile Dawut, folclorista di fama mondiale, e la condanna a 16 anni di carcere del celebre scrittore Perhat Tursun. Il Centro PEN Uyghur Internazionale continua costantemente le sue campagne di mobilitazione internazionale per la libertà di questi intellettuali. Radio Free Asia. Da una prospettiva islamica, l'ingiusta carcerazione di uno studioso o di uno scrittore è un tentativo di spegnere la luce di un'intera Ummah. Denunciando questa oppressione, il Centro invita i musulmani di tutto il mondo e la comunità internazionale a schierarsi dalla parte della giustizia.

Far conoscere la letteratura uyghura al mondo: traduzione ed editoria

Una delle attività strategiche più importanti del Centro PEN Uyghur Internazionale è la traduzione della letteratura uyghura in altre lingue e la sua presentazione ai lettori globali. Questa non è solo un'attività letteraria, ma una forma di resistenza culturale contro il «genocidio culturale» della Cina. Uyghur Human Rights Project.

Negli ultimi anni, grazie agli sforzi del Centro, l'opera di Tahir Hamut Izgil intitolata «Waiting to be Arrested at Night» (Aspettando di essere arrestato di notte) è stata pubblicata in inglese, suscitando un grande impatto a livello mondiale. The Guardian. Tali opere spiegano al mondo le sofferenze degli uyghuri attraverso emozioni umane profonde. Il Centro ha inoltre avviato progetti per tradurre la poesia uyghura e la letteratura di resistenza in turco, arabo e lingue europee. In questo modo, si impedisce la scomparsa del ricco tesoro culturale uyghuro, intrinsecamente legato all'identità islamica.

Cooperazione internazionale e diplomazia

In qualità di membro ufficiale del PEN International, il Centro PEN Uyghur Internazionale svolge un ruolo attivo nel portare la questione uyghura all'ordine del giorno nelle arene internazionali. Nei congressi mondiali del PEN del 2024 e 2025, i rappresentanti uyghuri hanno condannato fermamente le politiche cinesi volte a bandire la lingua uyghura dall'istruzione e dalla vita sociale. PEN International.

Il presidente del Centro, Aziz Isa Elkun, e altri membri del consiglio hanno testimoniato presso organismi come il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e il Parlamento europeo, illustrando la situazione degli scrittori uyghuri. Queste attività stanno attirando l'attenzione anche degli intellettuali del mondo musulmano. Proteggere la lingua e la letteratura degli uyghuri, che sono parte dell'Ummah islamica, equivale in realtà a proteggere le essenze della cultura islamica. Il Centro sta rafforzando i suoi legami con gli scrittori del mondo arabo e turco per costruire una «cultura comune e una voce comune».

Letteratura in esilio: un modo per preservare l'identità

In un momento in cui l'editoria in lingua uyghura in patria è stata quasi completamente interrotta e i libri vengono bruciati, la letteratura uyghura in esilio si è assunta la responsabilità di costruire una «patria spirituale». Il Centro PEN Uyghur Internazionale riunisce gli scrittori uyghuri all'estero, creando le condizioni affinché possano continuare la loro attività creativa.

I concorsi letterari, i seminari online e le attività di recensione di libri organizzati dal Centro sono di grande importanza per accrescere l'amore delle giovani generazioni per la propria lingua madre. Proprio come cercare e diffondere la conoscenza è un dovere nell'Islam, proteggere la propria identità e la propria lingua è una forma di sforzo (jihad). Descrivendo temi di fede, pazienza, giustizia e libertà nelle loro opere, gli scrittori uyghuri forniscono nutrimento spirituale affinché il popolo uyghuro non cada nella disperazione.

Conclusione: speranza e responsabilità

Le attività del Centro PEN Uyghur Internazionale ci dimostrano che, per quanto grave sia l'oppressione, la voce della verità non può essere completamente spenta. La penna è più forte della spada dell'oppressore, della sua macchina di propaganda e delle sue prigioni. Amnesty International.

Oggi, i musulmani di tutto il mondo e tutte le persone di coscienza dovrebbero sostenere il lavoro del Centro PEN Uyghur Internazionale, pregare per la libertà degli scrittori ingiustamente detenuti e fornire aiuto pratico. Proteggere la letteratura uyghura significa proteggere l'esistenza di una nazione e preservare un giardino della civiltà islamica dalla distruzione. Il Centro PEN Uyghur Internazionale illumina questo nobile cammino con la sua penna; la nostra responsabilità è garantire che questa luce non si spenga mai.

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