
L'Uyghur PEN International lancia un appello per la libertà letteraria e i diritti degli scrittori uiguri
L'Uyghur PEN International ha recentemente tenuto elezioni ad Almaty e ha rilasciato una dichiarazione esortando la Ummah musulmana globale e la comunità internazionale a prestare urgente attenzione al destino degli intellettuali uiguri detenuti e a resistere collettivamente al genocidio culturale.
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L'Uyghur PEN International ha recentemente tenuto elezioni ad Almaty e ha rilasciato una dichiarazione esortando la Ummah musulmana globale e la comunità internazionale a prestare urgente attenzione al destino degli intellettuali uiguri detenuti e a resistere collettivamente al genocidio culturale.
- L'Uyghur PEN International ha recentemente tenuto elezioni ad Almaty e ha rilasciato una dichiarazione esortando la Ummah musulmana globale e la comunità internazionale a prestare urgente attenzione al destino degli intellettuali uiguri detenuti e a resistere collettivamente al genocidio culturale.
- Categoria
- Eredità della Resistenza
- Autore
- Yuri Gerasimov (@yurigerasimov)
- Pubblicato
- 26 febbraio 2026 alle ore 12:21
- Aggiornato
- 1 maggio 2026 alle ore 13:48
- Accesso
- Articolo pubblico
Introduzione: La parola scritta come ultima linea di difesa della fede
In questa turbolenta primavera del 2026, la comunità musulmana globale (Ummah) si trova ad affrontare sfide culturali senza precedenti. La parola scritta, in quanto veicolo di fede, storia e anima di un popolo, sta subendo una tragica devastazione nel Turkestan Orientale (Xinjiang). L'Uyghur PEN International, importante sezione del PEN International, ha lanciato ancora una volta un appello accorato e fermo al mondo: la sopravvivenza degli scrittori uiguri ha raggiunto un punto critico. Non si tratta solo di un calpestamento della libertà letteraria, ma di una purga sistematica della diversità della civiltà islamica e della sua classe intellettuale [Source](https://www.uyghurpen.org/about-us/).
Missione e attività recenti dell'Uyghur PEN International
Fondato nel 2006 con sede in Svezia, l'Uyghur PEN International è uno degli oltre 140 centri del PEN International, dedito alla difesa della libertà di espressione, alla protezione degli scrittori perseguitati e alla promozione della letteratura uigura [Source](https://www.pen-international.org/centres/uyghur-pen-centre). Sotto la guida dell'attuale presidente, il rinomato poeta e studioso Aziz Isa Elkun, l'organizzazione è diventata la voce centrale degli intellettuali uiguri in esilio sulla scena internazionale.
Il 16 aprile 2025, l'Uyghur PEN International ha tenuto storiche elezioni presso la casa editrice Mir ad Almaty, in Kazakistan [Source](https://www.uyghurpen.org/uyghur-pen-centers-election-held-in-almaty/). L'incontro, svoltosi in modalità mista online e offline, ha visto la partecipazione di 24 membri chiave da tutto il mondo. Aziz Isa Elkun è stato rieletto presidente all'unanimità, Alisher Khalilov è stato eletto segretario generale e il dottor Hakimjan Guliyev ha assunto la presidenza del comitato esecutivo [Source](https://www.azizisa.org/uyghur-pen-centers-election-held-in-almaty/). Queste elezioni non solo hanno rafforzato il nucleo dirigente, ma hanno anche definito le priorità strategiche per i prossimi anni: la creazione di un database di scrittori detenuti, il rafforzamento degli scambi letterari con i paesi di lingua turca e l'attività di lobbying presso i governi mondiali per denunciare il genocidio culturale uiguro.
Purtroppo, il 24 gennaio 2026, uno dei fondatori dell'Uyghur PEN International, il celebre scrittore Abdureshid Haji Kerimi, è deceduto a Stoccolma, in Svezia, all'età di 83 anni [Source](https://www.uyghurpen.org/condolence-statement-abdureshid-haji-kerimi/). Il signor Kerimi ha dedicato la sua vita alla libertà del popolo uiguro e alla creazione letteraria; la sua scomparsa è considerata una grave perdita per il mondo intellettuale uiguro e ricorda al mondo che, mentre la fiamma della vecchia generazione di studiosi si sta spegnendo, la trasmissione del sapere alle nuove generazioni affronta un blocco brutale.
Anime dietro le sbarre: l'élite intellettuale uigura imprigionata
Secondo il rapporto del PEN International "Identity on Trial: Case List 2025", la Cina rimane uno dei paesi con il maggior numero di scrittori incarcerati al mondo, con una percentuale altissima di scrittori uiguri [Source](https://penbelarus.org/en/2025/03/21/identity-on-trial-persecution-and-resistance-pen-international-case-list-2025.html). Queste anime prigioniere non sono criminali, ma custodi della cultura nazionale e interpreti dei valori islamici.
Rahile Dawut: il faro scomparso del folklore
La professoressa Rahile Dawut è un'esperta di fama internazionale di folklore uiguro e del culto dei santi islamici (Mazar). È scomparsa nel dicembre 2017 mentre si recava a Pechino; solo nel 2023 è stato confermato che è stata condannata all'ergastolo per il cosiddetto reato di "separatismo" [Source](https://www.theguardian.com/books/2023/oct/11/imprisoned-uyghur-academic-rahile-dawut-named-2023-pen-writer-of-courage). Tra settembre e ottobre 2025, gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno espresso ripetutamente grave preoccupazione per la sua situazione, sottolineando che la sua detenzione rappresenta una criminalizzazione sistematica dell'espressione culturale uigura [Source](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2025/10/un-experts-urge-china-end-repression-uyghur-and-cultural-expression-minorities). Da una prospettiva musulmana, le ricerche della professoressa Dawut documentano il profondo legame tra il popolo uiguro, la terra e la fede; la sua prigionia simboleggia il tentativo di recidere le radici culturali e islamiche degli uiguri.
Yalqun Rozi: la spina dorsale della nazione nei libri di testo
In quanto noto critico letterario ed educatore, Yalqun Rozi è stato condannato a 15 anni di carcere per aver curato libri di testo in lingua uigura [Source](https://www.suomenpen.fi/en/day-of-the-imprisoned-writer-2025/). Durante la Giornata Internazionale dello Scrittore Imprigionato del 2025, il PEN International lo ha indicato come caso prioritario, invitando la comunità internazionale a prestare attenzione a questo tentativo di assimilazione culturale attraverso la distruzione dell'istruzione in lingua madre [Source](https://www.suomenpen.fi/en/day-of-the-imprisoned-writer-2025/). Per i musulmani, la lingua è la chiave per comprendere il Corano e tramandare la saggezza degli antenati; privare del diritto alla lingua madre significa privare del diritto alla trasmissione della fede.
Perhat Tursun: l'elegia del modernismo
Considerato il "Kafka uiguro", Perhat Tursun è stato condannato a 16 anni di prigione per i suoi profondi meriti letterari e le sue riflessioni filosofiche sul destino del suo popolo [Source](https://uyghurhjelp.org/2023/03/30/detained-imprisoned-poets-writers/). Le sue opere, come "La città deserta", esplorano il conflitto tra modernità e fede tradizionale, rappresentando l'apice della letteratura uigura contemporanea. La sua detenzione segna l'annientamento collettivo dell'élite letteraria uigura.
La letteratura come resistenza: rinascita culturale in esilio
Nonostante la dura repressione transnazionale, l'Uyghur PEN International continua la produzione culturale in esilio. L'11 luglio 2025, l'organizzazione ha ospitato ad Almaty la presentazione del romanzo "Eternal Voice" dello scrittore Talat Baki Mollahaji Oghli [Source](https://www.uyghurpen.org/almaty-hosts-presentation-of-the-novel-eternal-voice/). L'opera documenta dettagliatamente le sofferenze degli uiguri durante i movimenti politici degli anni '50 e '60, mostrando attraverso gli occhi del protagonista Ablet la resilienza dello spirito nazionale sotto un'oppressione estrema [Source](https://www.uyghurpen.org/almaty-hosts-presentation-of-the-novel-eternal-voice/).
Inoltre, il PEN promuove attivamente la poesia uigura attraverso piattaforme digitali. Il 19 gennaio 2026, è stato pubblicato un rapporto speciale su "Poesia uigura e cancellazione culturale", sottolineando come la poesia nella società uigura non sia solo arte, ma un codice segreto per registrare la storia e trasmettere la fede [Source](https://www.azizisa.org/uyghur-poetry-cultural-erasure/). Attraverso webinar e progetti di traduzione, il PEN porta le voci degli scrittori uiguri nel mondo anglofono, turco e arabo, rompendo il blocco dell'informazione.
La responsabilità del mondo musulmano: dal silenzio alla solidarietà
In quanto organizzazione profondamente radicata nei valori islamici, l'Uyghur PEN International ha ripetutamente esortato i paesi a maggioranza musulmana a non sacrificare i diritti dei fratelli di fede per interessi geopolitici a breve termine. Durante il terzo vertice uiguro tenutosi a Monaco nel 2025, i rappresentanti del PEN hanno sottolineato che la sofferenza degli intellettuali uiguri è il dolore dell'intera Ummah [Source](https://www.uygurnews.com/january-2026-uygur-news/). Quando le moschee vengono demolite, i libri sacri bruciati e gli studiosi gettati nei campi di concentramento, il silenzio di qualsiasi paese musulmano è una forma di complicità con l'ingiustizia.
Il PEN ha sottolineato in particolare i legami culturali con la Turchia e i paesi dell'Asia centrale. Attraverso la "Rete PEN Ural-Altaica", gli scrittori uiguri hanno stabilito profondi legami con colleghi kazaki, kirghisi e turchi per resistere collettivamente all'erosione delle culture delle minoranze linguistiche da parte delle grandi potenze [Source](https://www.uyghurpen.org/about-us/). Questa solidarietà basata su sangue, lingua e fede è una garanzia fondamentale per la sopravvivenza della cultura uigura all'estero.
Conclusione: Inchiostro immortale, anime indomite
La lotta dell'Uyghur PEN International non riguarda solo la libertà di pochi scrittori, ma il diritto alla sopravvivenza di un intero popolo. Come ha dichiarato Aziz Isa Elkun nel suo discorso all'inizio del 2026: "I dittatori possono imprigionare il corpo di uno scrittore, ma non possono imprigionare la fede che scorre nelle sue parole" [Source](https://www.azizisa.org/uyghur-pen-centers-election-held-in-almaty/).
La comunità internazionale, e in particolare la Ummah musulmana globale, deve rendersi conto che proteggere gli scrittori uiguri significa proteggere la diversità della civiltà umana e difendere l'eredità intellettuale islamica dalla cancellazione. Chiediamo ai governi, alle organizzazioni per i diritti umani e ai gruppi letterari di aumentare la pressione per l'immediato rilascio di Rahile Dawut, Yalqun Rozi, Ilham Tohti e di tutti gli intellettuali illegalmente detenuti. Finché la parola scritta vive, la nazione non perirà mai.
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