
L'Associazione Uigura Australiana lancia una vasta campagna internazionale per evidenziare le violazioni dei diritti umani e chiedere un'azione globale immediata
All'inizio del 2026, l'Associazione Uigura Australiana guida un nuovo movimento globale per denunciare il genocidio nel Turkestan orientale, esortando la nazione islamica e la comunità internazionale a rompere il silenzio sulla repressione dell'identità musulmana.
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All'inizio del 2026, l'Associazione Uigura Australiana guida un nuovo movimento globale per denunciare il genocidio nel Turkestan orientale, esortando la nazione islamica e la comunità internazionale a rompere il silenzio sulla repressione dell'identità musulmana.
- All'inizio del 2026, l'Associazione Uigura Australiana guida un nuovo movimento globale per denunciare il genocidio nel Turkestan orientale, esortando la nazione islamica e la comunità internazionale a rompere il silenzio sulla repressione dell'identità musulmana.
- Categoria
- Eredità della Resistenza
- Autore
- Arquivo rllk (@arquivorllk)
- Pubblicato
- 26 febbraio 2026 alle ore 07:13
- Aggiornato
- 1 maggio 2026 alle ore 17:23
- Accesso
- Articolo pubblico
Introduzione: Un grido dall'Australia per salvare il Turkestan orientale
In un contesto di crescente repressione sistematica esercitata dalle autorità cinesi contro i musulmani nel Turkestan orientale (Xinjiang), l'**Associazione Uigura Australiana (AUA)** ha annunciato il lancio di una grande campagna internazionale volta a mobilitare il sostegno globale e a fare pressione sulle istituzioni internazionali affinché adottino misure concrete per fermare quello che ha definito un "genocidio in corso". Queste azioni giungono in un momento delicato del 2026, mentre aumentano i rapporti sui diritti umani che confermano la continuazione delle violazioni nonostante le ripetute promesse internazionali di accertamento delle responsabilità [Amnesty International](https://www.amnesty.org/en/latest/news/2025/08/china-still-no-accountability-for-crimes-against-humanity-in-xinjiang-three-years-after-major-un-report/).
Dalla prospettiva della nazione islamica, questo movimento non rappresenta solo un'attività per i diritti umani, ma è un dovere religioso e morale che scaturisce dal concetto di "un solo corpo". La questione uigura è una ferita aperta nel cuore della nazione, dove milioni di persone sono sottoposte a un lavaggio del cervello sistematico volto a sradicare la loro fede islamica e la loro identità culturale sotto lo slogan della "lotta all'estremismo".
Dettagli della campagna internazionale: "Giornata del riconoscimento del genocidio"
L'Associazione Uigura Australiana, in collaborazione con organizzazioni internazionali come l'"Uyghur Human Rights Project" (UHRP) e il "Congresso Mondiale Uiguro", ha guidato ampie attività tra dicembre 2025 e gennaio 2026 in occasione del quarto anniversario della sentenza del Tribunale Uiguro indipendente che ha stabilito l'esistenza di un genocidio [UHRP](https://uhrp.org/statement/uhrp-marks-uyghur-genocide-recognition-day-2025-with-call-for-sustained-global-action/).
La campagna attuale si concentra su diversi assi principali: 1. **Richiesta di nomina di un relatore speciale delle Nazioni Unite:** L'associazione preme per la nomina di un funzionario ONU dedicato a monitorare permanentemente la situazione nel Turkestan orientale, data l'incapacità degli attuali meccanismi di accedere alla regione [Campaign for Uyghurs](https://campaignforuyghurs.org/press-conference-for-uyghur-genocide-recognition-day/). 2. **Attivazione di sanzioni economiche:** Esortare i governi, in particolare quello australiano, a vietare l'importazione di beni prodotti attraverso il lavoro forzato, un tema che ha visto importanti sviluppi legali nei tribunali australiani di recente [The Guardian](https://www.theguardian.com/australia-news/2025/aug/23/kmart-supply-chains-under-scrutiny-for-potential-uyghur-forced-labour-links-in-australian-court-case). 3. **Consapevolezza religiosa e culturale:** Lancio di programmi per informare i popoli islamici sulla realtà della distruzione delle moschee e del divieto del digiuno e del velo, pratiche criminalizzate dalle autorità cinesi e considerate manifestazioni di "estremismo" [Center for Uyghur Studies](https://uyghurstudy.org/oic-china-engagement-ignores-ongoing-genocide-and-religious-persecution-of-uyghur-muslims/).
Violazioni nel 2025-2026: Una repressione che supera i confini
Gli ultimi rapporti pubblicati a gennaio 2026 indicano che le autorità cinesi non si sono limitate alla detenzione di massa, ma sono passate a una fase di "reingegnerizzazione sociale" attraverso programmi di trasferimento forzato di manodopera. Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, milioni di uiguri e tibetani vengono trasferiti forzatamente per lavorare in fabbriche e fattorie lontane dalle loro zone d'origine, portando alla disgregazione delle famiglie e impedendo la pratica dei riti religiosi [OHCHR](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2026/01/un-experts-alarmed-reports-forced-labour-uyghur-tibetan-and-other-minorities).
Inoltre, sono stati documentati nuovi casi di sparizioni forzate di studiosi e artisti uiguri, come il caso dell'artista "Yashar Xiaohulaiti", condannato al carcere per il possesso di libri culturali uiguri, riflettendo il desiderio del regime di cancellare la memoria collettiva di questo popolo musulmano [OHCHR](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2025/10/un-experts-urge-china-end-repression-uyghur-and-cultural-expression-minorities).
Il fronte australiano: Battaglia contro il lavoro forzato
In Australia, l'Associazione Uigura Australiana ha intrapreso passi legali senza precedenti. Nell'agosto 2025, l'"Associazione delle Donne Uigure in Australia" (legata all'AUA) ha intentato una causa contro grandi aziende come "Kmart" per indagare sui legami delle loro catene di approvvigionamento con il lavoro forzato nel Turkestan orientale [The Guardian](https://www.theguardian.com/australia-news/2025/aug/23/kmart-supply-chains-under-scrutiny-for-potential-uyghur-forced-labour-links-in-australian-court-case).
Il Commissario australiano contro la schiavitù moderna, Chris Evans, ha dichiarato che le aziende australiane devono assumersi la responsabilità morale e legale di garantire che i loro prodotti siano privi del sangue degli oppressi [Anti-Slavery Commissioner](https://www.antislaverycommissioner.gov.au/news/anti-slavery-commissioner-calls-urgent-action-forced-labour-australian-supply-chains). Questo movimento rappresenta una pressione reale sul governo australiano affinché aggiorni la legge sulla schiavitù moderna includendo sanzioni deterrenti, invece di semplici rapporti cartacei.
La posizione della nazione islamica: Tra silenzio popolare e complicità politica
È deplorevole e doloroso per il cuore di ogni musulmano vedere l'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI) continuare un approccio di pacificazione con Pechino. Nel gennaio 2026, il Segretario Generale dell'organizzazione ha incontrato funzionari cinesi a Pechino, dove gli incontri si sono concentrati sul rafforzamento delle relazioni economiche, ignorando completamente la sofferenza di milioni di musulmani le cui moschee vengono demolite e i cui Corani vengono bruciati [Center for Uyghur Studies](https://uyghurstudy.org/oic-china-engagement-ignores-ongoing-genocide-and-religious-persecution-of-uyghur-muslims/).
L'Associazione Uigura Australiana ritiene che questa posizione rappresenti un "tradimento dei principi fondanti dell'organizzazione", creata per proteggere i diritti dei musulmani. Anteporre gli interessi geopolitici ed economici al sangue dei musulmani e alla loro fede è una pericolosa deviazione dai valori dell'Islam che ordinano di sostenere gli oppressi. Tuttavia, emerge un barlume di speranza attraverso il movimento popolare in paesi come Malesia, Indonesia e Turchia, dove le associazioni islamiche continuano a fare pressione sui loro governi affinché adottino posizioni più ferme [UHRP](https://uhrp.org/statement/the-global-muslim-response-to-the-uyghur-crisis/).
Anniversario del massacro di Ghulja: Carburante per la continuità
Nel febbraio 2026, l'associazione ha commemorato il ventinovesimo anniversario del massacro di Ghulja (1997), ricordando al mondo la repressione dei manifestanti pacifici che erano scesi in piazza per chiedere libertà religiosa [Turkistan Times](https://turkistantimes.com/ar/news-17454.html). Questo anniversario non è solo un pianto sulle rovine, ma un promemoria che il conflitto nel Turkestan orientale è una lotta esistenziale per preservare la fede in quella terra benedetta.
Conclusione: Un appello alla coscienza globale e islamica
La campagna lanciata dall'Associazione Uigura Australiana è un ultimo grido di aiuto prima che si completino i capitoli della cancellazione dell'identità islamica nel Turkestan orientale. Il dovere oggi va oltre la semplice simpatia del cuore; richiede: - **Boicottaggio economico** consapevole dei prodotti legati al lavoro forzato. - **Pressione politica** dei popoli musulmani sui loro governi per cambiare rotta nei confronti della Cina. - **Sostegno mediatico** continuo per mantenere viva la questione nella coscienza delle generazioni future.
L'Associazione Uigura Australiana continuerà a essere una voce forte per la verità dal cuore del continente australiano, ricordando al mondo che l'ingiustizia, per quanto lunga sia la sua notte, vedrà inevitabilmente l'alba della giustizia, e che il sangue dei martiri e la sofferenza dei detenuti nei campi del Turkestan rimarranno una maledizione che perseguiterà i silenziosi e i complici.
***
**Fonti:** 1. [Amnesty International: Assenza di responsabilità nello Xinjiang tre anni dopo il rapporto ONU](https://www.amnesty.org/en/latest/news/2025/08/china-still-no-accountability-for-crimes-against-humanity-in-xinjiang-three-years-after-major-un-report/) 2. [Uyghur Human Rights Project: Commemorazione della Giornata del riconoscimento del genocidio 2025](https://uhrp.org/statement/uhrp-marks-uyghur-genocide-recognition-day-2025-with-call-for-sustained-global-action/) 3. [The Guardian: Catene di approvvigionamento Kmart sotto esame per il lavoro forzato uiguro](https://www.theguardian.com/australia-news/2025/aug/23/kmart-supply-chains-under-scrutiny-for-potential-uyghur-forced-labour-links-in-australian-court-case) 4. [Nazioni Unite: Esperti avvertono della continuazione del lavoro forzato nel 2026](https://www.ohchr.org/en/press-releases/2026/01/un-experts-alarmed-reports-forced-labour-uyghur-tibetan-and-other-minorities) 5. [Center for Uyghur Studies: Critiche all'incontro dell'OCI con i funzionari cinesi](https://uyghurstudy.org/oic-china-engagement-ignores-ongoing-genocide-and-religious-persecution-of-uyghur-muslims/) 6. [Commissario australiano contro la schiavitù: Appello per un'azione urgente contro il lavoro forzato](https://www.antislaverycommissioner.gov.au/news/anti-slavery-commissioner-calls-urgent-action-forced-labour-australian-supply-chains) 7. [Turkistan Times: Commemorazione del massacro di Ghulja 2026](https://turkistantimes.com/ar/news-17454.html)
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